Novità del Decreto taglia-bollette

È avvenuta la conversione in legge del Decreto Legge 24 giugno 2014 n. 91, detto “Taglia-bollette”, che ha apportato alcune modifiche rispetto alla versione originale del decreto.

Di seguito una sintesi dei principali contenuti.

I beneficiari degli interventi di riduzione contenuti nel decreto saranno i clienti finali allacciati in media tensione e in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16,5 kW diversi dai clienti domestici e dall’illuminazione pubblica. Sono inoltre esclusi da tali benefici i soggetti che godono degli sgravi per clienti energivori.

Dal 1 gennaio 2015 gli oneri generali di sistema (ad oggi previsti in applicazione solamente sull’energia prelevata dalla rete) saranno interamente applicati anche sull’energia consumata generata da impianti di autoproduzione non rientranti nei casi di cui al seguente punto.

Dal 1 gennaio 2015 su tutta l’energia autoconsumata in:
a) reti private (RIU)
b) sistemi di autoproduzione da fonti rinnovabili o cogenerativi ad alto rendimento (Sistemi Efficienti di Utenza – SEU)
c) sistemi di autoproduzione non rinnovabili o non cogenerativi ad alto rendimento con realizzazione avviata prima del 4 luglio 2008 che connettono esclusivamente unità di produzione e di consumo di energia elettrica nella titolarità del medesimo soggetto giuridico (SEESEU)
si pagherà il 5% delle componenti variabili degli oneri di sistema (per dare una indicazione, alle tariffe attualmente vigenti, tale onere risulterebbe pari a 2,9 €/MWh per impianti allaccianti in media o alta tensione). Inoltre, solo per gli impianti SEU che entreranno in esercizio dopo il 31 dicembre 2014, si prevede la possibilità di successivi adeguamenti di tale percentuale. Il primo adeguamento potrà essere fatto entro il 30 settembre 2015, i successivi adeguamenti potranno essere fatti con cadenza biennale; in ogni caso, le nuove quote degli oneri di sistema si applicheranno solamente ai nuovi impianti che entreranno in esercizio dal 1 gennaio dell’anno successivo all’emanazione delle stesse e non potranno essere incrementate ogni volta di più del 2,5%. In via transitoria per il 2015, rispetto ai sistemi per i quali non sia possibile misurare l’energia autoconsumata, l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) definirà un sistema di maggiorazioni delle quote fisse degli oneri di sistema.

Dal 1 gennaio 2015 i costi per la gestione del GSE saranno messi a carico di chi riceve gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, ad eccezione i produttori da fonti rinnovabili con impianti di potenza inferiore o uguale a 3 kW. Il GSE proporrà tariffe ad hoc con aggiornamento triennale.

Dal 1 luglio 2014 il GSE pagherà gli incentivi agli impianti fotovoltaici con rate mensili costanti pari al 90% della producibilità media stimata dell’impianto, cui seguirà entro il 30 giugno dell’anno successivo un conguaglio in relazione alla produzione effettiva.

E’ prevista l’estensione a 500 kW del limite di potenza (ad oggi pari a 200 kW) per accedere allo Scambio sul Posto per impianti a fonti rinnovabili che entreranno in esercizio dal 1 gennaio 2015.

Dal 1 gennaio 2015 per gli impianti fotovoltaici con potenza nominale superiore a 200 kW le tariffe incentivanti del Conto Energia saranno rimodulate secondo le seguenti tre opzioni (da comunicare al GSE entro il 30 novembre 2014):
a) Incentivo riconosciuto per 24 anni anziché per 20, con le riduzioni stabilite nella seguente tabella:

Periodo residuo (anni)

Percentuale di riduzione dell’incentivo

12

25%

13

24%

14

22%

15

21%

16

20%

17

19%

18

18%

oltre 19

17%

b) Incentivo riconosciuto per 20 anni, con applicazione per un primo periodo di un incentivo unitario ridotto rispetto a quello ad oggi vigente e successiva applicazione in un secondo periodo di un incentivo incrementato in ugual misura. Le percentuali di rimodulazione saranno comunicate entro il 1 ottobre 2014.
c) Incentivo riconosciuto per 20 anni con riduzione del:
i. 6% per impianti con potenza nominale da 200 a 500 kW;
ii. 7% per impianti con potenza nominale da 500 a 900 kW;
iii. 8% per impianti con potenza nominale superiora e 900 kW.
In assenza di comunicazione il GSE applicherà in automatico l’opzione c).
I titolari degli impianti fotovoltaici potranno accedere a finanziamenti bancari per un importo massimo pari alla differenza tra l’incentivo spettante al 31 dicembre 2014 e l’incentivo rimodulato. Tali finanziamenti possono beneficiare di provvista dedicata o garanzia concessa dalla Cassa depositi e prestiti.

I beneficiari di incentivi da fonti rinnovabili (fotovoltaici e non) possono cedere fino all’80% di tali incentivi ad un primario operatore finanziario europeo, che verrà selezionato mediante gara istituita dall’AEEGSI. Gli incentivi che verranno ceduti non sono soggetti alle riduzioni di cui al precedente punto.

Dal 1 luglio 2014 cesseranno gli sconti tariffari per i dipendenti delle società elettriche.

Dal 1 gennaio 2015 scatteranno riduzioni alle agevolazioni ad oggi riconosciute nelle tariffe elettriche alle Ferrovie.

Dal 1 ottobre 2014 sono previste una serie di semplificazioni amministrative per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili.

Questi interventi dovrebbero dare i loro effetti in termini di riduzione degli oneri di sistema applicati alle bollette elettriche dei soggetti beneficiari di cui al primo punto, a decorrere dal 2015, anche se al momento non è possibile fare ipotesi di natura quantitativa.